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I dispositivi SafeFleet sono completamente conformi all'Articolo 16 del Decreto RENTRI, il quale stabilisce i requisiti tecnici per i sistemi di tracciabilità e monitoraggio dei veicoli coinvolti nella gestione dei rifiuti. Allo stesso tempo, garantiamo un monitoraggio efficace, sicuro e conforme per la tua azienda.

 

decreto rentri

COS' È IL DECRETO RENTRI?

Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema introdotto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per digitalizzare e monitorare l’intera filiera della gestione dei rifiuti in Italia.

L’obiettivo della normativa è garantire maggiore trasparenza, tracciabilità e controllo nelle attività di produzione, trasporto e smaltimento dei rifiuti, con particolare attenzione ai rifiuti pericolosi.

Il sistema coinvolge produttori, trasportatori, intermediari, impianti di recupero e smaltimento, introducendo nuovi obblighi digitali e procedure di registrazione progressiva.

Tra le novità più rilevanti previste dal Decreto RENTRI vi è anche l’obbligo di geolocalizzazione dei mezzi iscritti all’Albo Gestori Ambientali in Categoria 5 per il trasporto di rifiuti pericolosi.

Entro il 30 giugno 2026, le imprese dovranno attestare la presenza di sistemi GPS conformi sui veicoli adibiti al trasporto di rifiuti pericolosi. Dal 1° luglio 2026, i mezzi non adeguati potranno essere esclusi dall’iscrizione all’Albo, con conseguenti rischi operativi e sanzionatori.

L’adeguamento al RENTRI non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma anche un’opportunità per migliorare il controllo operativo, la sicurezza e l’efficienza della flotta aziendale.

Le aziende che non rispetteranno le scadenze previste dalla normativa rischiano sanzioni amministrative, limitazioni operative e la perdita dei requisiti necessari per svolgere attività di trasporto di rifiuti pericolosi.

 

Chi deve aderire al Decreto RENTRi?

Tutte le aziende che operano nel settore della gestione dei rifiuti, inclusi produttori, trasportatori e smaltitori, devono aderire al Registro Elettronico Nazionale.

  • Enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti.
  • Produttori di rifiuti pericolosi.
  • Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi.
  • Consorzi istituti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti.
  • Soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 152/2006, con riferimento ai rifiuti non pericolosi: si tratta dei rifiuti prodotti nell’ambito delle lavorazioni industriali, artigianali, e delle attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue, rifiuti da abbattimento di fumi, fosse settiche e reti fognarie.
Quali sono le sanzioni per la mancata conformità?
La mancata conformità può comportare multe considerevoli e sanzioni amministrative, oltre al rischio di blocco delle attività aziendali fino alla regolarizzazione.
Quali aziende sono obbligate ad aderire al Decreto RENTRI?
Tutte le aziende che operano nel settore della gestione dei rifiuti, inclusi produttori, trasportatori e smaltitori, devono aderire al Registro Elettronico Nazionale.
Quando entra in vigore il decreto RENTRI?

A partire dal 15 giugno 2024, i soggetti obbligati dovranno iscriversi al Registro Elettronico Nazionale e iniziare ad utilizzare i sistemi di tracciamento richiesti.

Entro il 15 dicembre 2024, tutte le aziende coinvolte nella produzione, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi dovranno completare  l'adeguamento ai requisiti normativi. L'implementazione del sistema sarà completata entro il 2025, quando il Decreto sarà pienamente operativo.

Come posso verificare se i dispositivi SafeFleet sono conformi?
I dispositivi SafeFleet sono progettati per rispettare i requisiti tecnici stabiliti dall'Articolo 16 del Decreto RENTRi, assicurando un monitoraggio continuo e sicuro dei veicoli aziendali.
Quali sono le scadenze del decreto RENTRI?

A partire dal 15 dicembre 2024, i soggetti obbligati dovranno iscriversi al Registro Elettronico Nazionale e attivare i sistemi di tracciabilità richiesti.

Successivamente, la normativa prevede fasi di implementazione che si estendono fino al 2025, momento entro il quale tutte le imprese dovranno adeguarsi completamente.

I mezzi che trasportano rifiuti pericolosi devono avere obbligatoriamente un geolocalizzatore?

 Sì. In base alle nuove disposizioni collegate al RENTRI e all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, i veicoli iscritti in Categoria 5 per il trasporto di rifiuti pericolosi dovranno essere dotati di sistemi di geolocalizzazione conformi. Entro il 30 giugno 2026 le imprese dovranno attestare l’installazione dei dispositivi GPS sui mezzi autorizzati al trasporto.